Diversità
Black Lives Matter - 2° parte
Tiziana sottolinea come in America, la questione razziale sia fortemente connessa alla politica mentre in Italia, esistono pregiudizi che si traducono in discriminazioni di vario tipo, come quelle subite dalla comunità LGBTQ+ o delle persone disabili. Si tratta del pensiero comune, che va cambiato attraverso campagne di sensibilizzazione.
Invece, in America, la politica razziale è radicata nella storia del Paese; basti pensare alla Tratta degli schiavi deportati dall’ Africa in tutti gli Stati Uniti, facendo perdere loro ogni contatto con la famiglia d’origine. Negli USA la schiavitù si è protratta per 400 anni : al momento della sua abolizione , gli schiavi ebbero difficoltà nell’accettare la nuova condizione di liberta’. Da allora ci furono i primi passi in avanti sul fronte dei diritti umani ma ciò non era ancora sufficiente. Infatti, nel 1900 si distinsero grandi leader come Martin Luther King , Malcom X e Rosa Parks. Tutt’oggi le persone che si stabiliscono in Italia , vivono delle disuguaglianze nell’accesso al mercato del lavoro, nella partecipazione e integrazione sociale e scolastica.
A tal proposito, sono nate varie associazioni che combattono le ingiustizie e lottano per una maggiore inclusione. Tuttavia, nel panorama associativo , ne manca una in rappresentanza delle persone sorde nere. La comunità di maggioranza non è sempre accogliente: le persone cosiddette “ privilegiate” incontrano meno difficoltà nell’ integrarsi. All’ interno dei gruppi di minoranza formati da persone sorde avviene uno scambio sociale assiduo ma questo rimane confinato al singolo gruppo ristretto , con il risultato che non è stata ancora fondata nessuna associazione .
Secondo Tiziana, riunirsi in un’ associazione multietnica servirebbe ad affermare la propria identità , ad accrescere lo scambio con l’altro e ad organizzare molteplici attività. Si pensi ai giovani sordi italiani a cui sono rivolte diverse iniziative di formazione di una loro identità di persona sorda; d’altro canto , mancano del tutto proposte dello stesso tipo destinate alle etnie di minoranza. In aggiunta, il mondo delle associazioni di persone sorde italiane che si occupa di divulgazione è vasto e variegato , eppure rimangono escluse nuovamente persone sorde appartenenti a gruppi etnici di minoranza. Queste ultime non partecipano al dibattito odierno sul valore della lingua dei segni : coinvolgerle significherebbe avere delle risorse in più su cui contare . Inoltre, Tiziana riflette sulle difficoltà che incontrano le famiglie di persone sorde di origine araba trasferitesi in Italia , ad esempio nella diffusione del Corano in Lis .E’ un bello spunto di riflessione poiché la comunità allargata non si confronta mai su questi temi. Tiziana auspica che in futuro nascano delle associazioni di gruppi etnici di minoranza , in cui gli associati si possano supportare reciprocamente anche per necessità quotidiane. E’ importante utilizzare la parola Black perché essa rappresenta l’orgoglio e il valore di appartenere a questa comunità nera .