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Cinema Teatro Musica

Regista - 1° Parte

Scritto il . Pubblicato in Cinema Teatro Musica.

La protagonista dell’intervista è la regista Luigia Rosato. Lei preferisce farsi chiamare “Ginetta”, il soprannome datole dalla zia quando era piccola e che lei conserva da allora. Nasce in Puglia ma sin dai primi anni di vita va ad abitare a Torino con sua zia. A sedici anni si trasferisce a Roma, dove frequenta le scuole superiori; dopo il diploma sarebbe dovuta tornare a Torino per entrare a lavorare in Fiat come disegnatrice ma, per volere della nonna, rimane a Roma. Dopo aver frequentato per un breve periodo l’università in maniera disinteressata e senza alcuna motivazione, Ginetta decide di interrompere gli studi e inizia a lavorare in banca. La sua passione per il teatro, sempre esistita ma lasciata fino a quel momento sopita, si concretizza proprio in quel periodo, quando il comune di Roma organizza un evento al teatro Sistina al quale partecipano diverse compagnie teatrali tra cui un gruppo di artisti sordi proveniente dall’università americana Gallaudet. Dietro consiglio di Elena Radutzky, Ginetta va a vedere quello spettacolo e l’esperienza di quella sera la convince del fatto che il teatro, per i sordi, sia una possibilità reale. Nel 1976 Ginetta costituisce la sua prima compagnia, tutta al femminile, con cui mette in scena lo spettacolo “La casa di Bernarda Alba”. Ginetta non ha ancora alcuna esperienza ma ha moltissimo entusiasmo e voglia di fare. Per qualche anno collabora con uno degli studenti di Eduardo de Filippo, il quale s’interessa ai suoi progetti. Collabora anche con Benedetto Tudino, un personaggio eclettico che credeva molto nelle potenzialità dei sordi e dal quale Ginetta dice di aver imparato moltissimo. Da quel momento in poi ha proseguito la sua carriera da sola.