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Cinema Teatro Musica

La bellissima esperienza nella scuola teatrale americana - National Theatre of the Deaf

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Nella video intervista Anna Folchi si presenta dicendo il proprio nome e che è nata a Firenze ma abita a Monza. Anna ricorda, con spontanea semplicità, di essere stata una delle prime persone sorde a viaggiare per l’America e ad apprendere l’ASL (American Sign Language), lingua dei segni che ora è alla portata di tutti. Nel periodo degli anni ’70-’80, proprio quando Anna apprende da Elena Pizzuto l’esistenza di una ricerca scientifica della lingua dei segni, viene invitata, nonostante una certa riluttanza ad accettare l’invito, da Joseph Castronovo, un poeta sordo americano (famoso per aver sperimentato le caratteristiche di una poesia in Lingua dei Segni) che venne in Italia per curiosare sulle proprie origini siciliane, alle attività di turismo (non sono chiare queste attività di turismo, a cosa viene invitata Anna?). Dopo questa esperienza insieme, Anna venne invitata anche ad andare in America, lei accettò vincendo alcune resistenze come la richiesta di un congedo lavorativo e la ricerca di soluzioni economiche. Una volta arrivata in America, Anna venne subito inserita in una scuola teatrale americana. Una scuola in cui ha potuto apprendere la cultura dei sordi e la lingua dei segni americana ed imparare anche l’inglese scritto; ha avuto modo di conoscere degli attori professionisti e di scoprire quindi come si possono concretizzare, da quelle parti, le prospettive di vita di un Sordo in carriera. In America tutto era (ed è) fattibile, non come in Italia dove i pregiudizi sulla sordità erano e sono perseveranti. Insomma, le si era aperto un mondo nuovo, una scoperta che le ha dato la piena consapevolezza delle proprie capacità in sole cinque settimane e mezzo e la deve proprio a questa scuola. In quel periodo ebbe l’occasione di poter proseguire quelle attività ma Anna, che sentiva forti le proprie radici e amava così tanto l’Italia, decise di ritornare.